LEIC

LEIC un italiano tra i top dell’antiterrorismo

Lo scorso gennaio si è svolto in Israele uno dei corsi professionali più impegnativi e selettivi del settore del Krav Maga e della sicurezza: il LEIC (Law Enforcement Instructor Course) organizzato da IKMF, la più antica e diffusa organizzazione mondiale di Krav Maga, la micidiale disciplina israeliana di autodifesa e combattimento.

 

LEIC,  il top del Krav Maga internazionale

Il corso LEIC, 10 giorni di ritmo serrato, è stato tenuto personalmente dal Master Avi Moyal, presidente mondiale di IKMF e allievo diretto del creatore del Krav Maga Imi Lichtenfeld e da quest’ultimo selezionato per costituire Ikmf e portare avanti il suo lavoro.
Ad assistere Avi Moyal, un team di esperti ai top mondiali: Israel Tamir, Expert 4 e Capo della Divisione Law Enforcement, 25 anni di esperienza di insegnamento e di servizio in diverse unità d’élite dell’esercito israeliano, tra cui Golani e Carmeli; Israel Cohen, Expert 3 e Capo della Divisione Militare e SWAT, anche lui con un’esperienza ultraventennale nel krav maga e un lungo servizio nei corpi speciali della marina e nell’antiterrorismo; Benny Mayer e Doron Balahcen, istruttori tattici tra i più apprezzati esperti israeliani del settore.

 

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Al corso LEIC hanno partecipato una trentina di persone, per metà istruttori di Krav Maga provenienti da tutto il mondo e per metà membri di unità SWAT.
Tra questi Federico Fogliano, italiano, Expert I, direttore IKMF Italia e Direttore per Europa e Russia. Ha partecipato unitamente a un Team Italia da lui appositamente preparato composto di 4 istruttori provenienti da diverse regioni italiane che si sono allenati con colleghi di tutto il mondo: Israele, Francia (tra cui l’istruttore ufficiale di krav maga della Legione Straniera), Olanda, Grecia, Germania, Romania, Lituania, Cina e Singapore.

 

Un corso ad alto impatto tra tecnica e strategia

Il corso LEIC è stato tenuto in parte presso la base addestrativa utilizzata regolarmente da IKMF a Cesarea, a nord di Tel Aviv sul mare, e in parte appoggiandosi a una struttura governativa per utilizzare specifiche aree quali la città per il CQB e il poligono di tiro.

I primi giorni il focus è stato sulla resistenza, aggressività e su tutte le tecniche di polizia dalle soft, finalizzate a eseguire un controllo di routine, a quelle di immobilizzazione e arresto, fino alle situazioni più estreme di neutralizzazione ed evacuazione di terroristi armati o dotati di cintura esplosiva.

 

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Nella seconda parte del corso ci si è concentrati più sugli scenari, sulla pianificazione ed esecuzione della missione (anche in area CQB), sull’utilizzo delle armi e di tutte le dotazioni (bastoni, manette, torce, pepper-spray, teaser) e sui programmi e sulle modalità didattiche per formare gli operatori ai vari livelli di intervento e ad affrontare specifiche missioni.

Gli ultimi due giorni i partecipanti hanno dovuto sostenere ben 5 esami per poter ottenere il sudato e agognato brevetto.

 

“Il corso più impegnativo e complesso che abbia fatto!”

A dirlo è Federico Fogliano, che con 15 anni di carriera alle spalle e una forte passione che lo porta costantemente ad aggiornarsi e rimettersi in gioco, di corsi ne ha fatti a decine.

 

Avevo già ottenuto lo stesso brevetto IKMF nel 2004 ma ho voluto rifrequentarlo da zero per aggiornarmi e sfidare me stesso. L’ho trovato affascinante e due cose mi hanno colpito particolarmente: la prima è stata quella di avere un avvicendarsi armonico di 5 personaggi, tra i più importanti al mondo, ognuno con il suo enorme bagaglio di vissuto e il suo modo di trattare l’argomento. La seconda è stata quella di condividere il corso con istruttori di paesi molto diversi (culture, problematiche e leggi differenti) e con un nutrito gruppo di giovani SWAT operativi con cui è stato molto costruttivo condividere esperienze e punti di vista.

 

“Fisicamente e mentalmente è stato molto stancante – continua Federico – ogni giorno eravamo in addestramento serrato dalle 8 della mattina fino alle 6 di sera con giusto 45 minuti di pausa per pranzare. Alle 6 cena e dopo una rapida doccia (sensazione meravigliosa) ancora in aula per lezioni teoriche e compiti… mi è sembrato di tornare ai tempi della SMALP (Scuola Militare Alpina – Allievi Ufficiali Complemento) ma con 25 anni in più!”.

 

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“La professionalità e l’umiltà dei nostri istruttori, sempre disponibili a domande e approfondimenti, è stata una componente essenziale del successo del corso. Non me ne sono stupito solo perché li conosco tutti da anni e so come lavorano.
Molto interessanti sono state anche le lezioni teoriche in cui abbiamo approfondito come integrare i principi del krav maga in un protocollo operativo. Abbiamo fatto simulazioni in team per preparare le missioni in cui il ruolo dell’istruttore di krav maga, in sinergia con gli altri specialisti, è quello di ipotizzare lo scenario in base ai dati dell’intelligence ed estrarre dal proprio bagaglio le tecniche specifiche per il completamento dell’operazione e farle allenare velocemente agli uomini che entreranno in azione.
Anche la metodologia didattica e la realizzazione di programmi addestrativi per i vari tipi di unità è ben diversa dalla didattica classica: viene eliminato tutto il superfluo e si va a mirare all’essenziale delle competenze necessarie, riducendo i tempi di apprendimento e mantenendo un ritmo serrato.”

 

Un corso positivo ed estremamente pratico

Ora Federico Fogliano e gli altri membri del Team Italia (Daniele Stazi, Expert1 Roma; Andrea Bonera, G3 Brescia; Marco Solaroli, G1 Faenza) sono pronti per collaborare con le forze di Polizia e Militari per trasmettere ai reparti la loro esperienza.

Una nota di merito particolare: con il Team Italia ha partecipato al corso anche il “decano” di IKMF Italia Furio Corsi di Roma, istruttore G4 di 68 anni che ha seguito tutto il corso senza mollare un colpo e ha guadagnato anche lui il brevetto di Istruttore Law Enforcement. Un esempio per tutti, da buon ex paracadutista della Folgore, che ha stupito gli israeliani dicendo, al momento della consegna del diploma: “Lo sapete che per qualche settimana sono più vecchio del vostro Stato di Israele?”.

 


Postato da Staff