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Krav Maga missione Africa

Krav Maga missione Africa : dal 10 al 23 giugno io e il mio amico Davide Bomben siamo stati in missione in Namibia, presso la Ongava Game Reserve per addestrare le unità antibracconaggio al Krav Maga: un’esperienza indimenticabile!

 

L’inizio di una lunga amicizia

Conosco Davide Bomben da una decina di anni. Ci siamo incontrati la prima volta a Mosso, in quello che sarebbe diventato un fantastico poligono di tiro (ahimé chiuso lo scorso anno), dove Davide teneva un corso in bianco sui movimenti tattici con l’arma corta.
Edo, il proprietario dell’area e organizzatore del corso, era un mio allievo e aveva insistito perché venissi a conoscere Davide, una persona speciale. Aveva ragione.
Ricordo che quando iniziò a insegnare, pochi minuti dopo mi dissi “Caspita! Mi sembra proprio di vedere me insegnare!”.

 

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Davide aveva lo stesso approccio, lo stesso modo e a volte anche le stesse battute, pur insegnando un argomento diverso, anche se complementare. Alla fine del suo corso chiacchierammo a lungo, trovando tantissimi punti in comune, a livello sia personale sia professionale. Fu lì che nacque la nostra amicizia.

 

Dall’amicizia alla missione in Namibia

Negli anni successivi ci siamo incontrati tantissime volte, abbiamo organizzato eventi insieme e ci siamo scambiati molte conoscenze, ma non avevamo mai fatto una missione insieme.
Così quando quando Davide, a nome della Poaching Prevention Academy, mi ha proposto di accompagnarlo in Africa per addestrare le unità antibracconaggio al Krav Maga, ho aderito con entusiasmo.
Così dal 10 al 23 giugno siamo stati in missione insieme in Namibia, presso la Ongava Game Reserve: un’esperienza indimenticabile sotto tanti aspetti.
Con me, a supportare Davide, un altro grande professionista: Dennis Lupo di Orion Italy. Ex militare e Private Security Contractor con numerose missioni sulle spalle e un altissimo livello di preparazione, si occupa di formazione e antipirateria ed è titolare di un poligono di tiro veramente speciale vicino a Imola, il Darkhorse Ranch.
Con Dennis è successa la stessa cosa accaduta con Davide tanti anni prima. Ci siamo trovati sulla stessa linea e lavorare insieme, tutti e tre, anche se era la prima volta che ci si trovava insieme sul campo, è stato come so lo avessimo sempre fatto.

 

Dettagli della missione  Krav Maga missione Africa

Lo scopo era addestrare diversi membri delle unità antibracconaggio di Ongava al combattimento a fuoco e corpo a corpo. Avevamo diverse squadre con differenti livelli che seguivano diversi moduli di formazione secondo lo schema della PPA (Poaching Prevention Academy).

 

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Abbiamo lavorato 13-14 ore al giorno in mezzo al bush, con due turni di uomini da formare: mattino e pomeriggio.
I primi giorni sono stati dedicati al pronto soccorso tattico e alle basi di tiro e movimento tattico (R.A.I. aggressive, difensive e evasive e movimenti di pattuglia) per il level 1, tiro dall’auto e utilizzo dell’auto come appiglio tattico al level 2 e movimenti a fuoco per il level 4.
In questi giorni ho aiutato Davide e Dennis e ne ho approfittato anche per allenarmi e togliere ruggine al mio tiro con arma lunga. Le armi erano principalmente AK ma anche i nuovi VZ acquistati recentemente dalla riserva.

Nella seconda parte ho cominciato a introdurre i principi del krav maga e a portare le competenze di IKMF. Tutti hanno ricevuto e apprezzato le t-shirt ufficiali di Ikmf Italia e nella calura del bush abbiamo lavorato ora dopo ora sui principi di attacco e di difesa con il fucile come arma bianca, su come risolvere aggressioni con coltelli e machete o tentativi di sottrarre l’arma, e grande attenzione è stata dedicata anche alle tecniche di arresto.

Il ruolo delle unità antipoaching sta infatti nel pattugliare l’enorme territorio della riserva (circa 300 km quadrati) e in caso di incontro di bracconieri ingaggiare a fuoco e procedere all’arresto.

Infine abbiamo realizzato uno scenario complesso in cui abbiamo combinato aggressioni corpo a corpo, reazioni a fuoco, utilizzo dell’auto e arresto finale del bracconiere con evacuazione a bordo del pick-up.

 

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Il direttore della riserva Stuart Crawford ha partecipato in prima persona all’addestramento con i suoi ranger, e ha apprezzato moltissimo la parte del krav maga, portata per la prima volta in questo genere di addestramento, e ha già richiesto un corso intensivo di 7 giorni per i suoi uomini entro fine anno.

 

Conservation without guns is only conversation

Questi addestramenti sono fondamentali per proteggere la natura africana dal bracconaggio e di conseguenza dall’estinzione di molti animali. I rinoceronti sono al primo posto in questo rischio. Purtroppo un corno di rinoceronte viene pagato sul mercato nero dell’estremo oriente anche 90.000 $ al Kg, il che vuol dire che le corna di un singolo rinoceronte possono fruttare da 750.000 $ a oltre 1 milione di dollari.
Di conseguenza i bracconieri, spesso organizzati dietro veri e propri sindacati criminali, sono ormai un esercito dotato di armamenti moderni e tecnologia, che soltanto una forza capillare e ben addestrata può contrastare.

Come dice Davide Bomben “Conservation without guns is only conversation”, la conservazione senza le armi è solo conversazione.

E i risultati si vedono: la riserva di Ongava, dove la PPA lavora da 6 anni con l’addestramento dei ranger, è l’unica a non aver più avuto incursioni di bracconieri con abbattimento di rinoceronti. All’Etosha Park (il parco nazionale confinate con Ongava) e nelle altre riserve private confinanti, solo dall’inizio di quest’anno sono stati uccisi e mutilati 51 rinoceronti!
La presenza di unità ranger ben addestrate e squadre di pronto intervento, integrate in un più ampio sistema di prevenzione e controllo, sono un grande deterrente e servono a tenere lontani i bracconieri. Ma non si può abbassare la guardia.

 

Vivere la natura

Durante la missione abbiamo avuto anche momenti molto emozionanti come quando abbiamo incontrato diversi rinoceronti (bianchi e neri) al tramonto ad abbeverarsi alle pozze e quando un gruppo di zebre è venuto a curiosare i nostri addestramenti.

 

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Una mattina all’alba abbiamo partecipato alla liberazione di 50 orici (una grande antilope dalle lunghe corna dritte e con il muso bianco e nero) giunti nella notte con due camion da una riserva vicina, per ripopolare Ongava.
E una notte abbiamo avuto i leoni a ruggire intorno alla tenda.

Erano tanti anni che non tornavo in Africa, ma il fascino di questi posti, la bellezza delle persone, degli spazi e della natura sono indescrivibili. E non vedo l’ora di tornare a portare avanti il lavoro iniziato.

 

Campagna Adotta un Rinoceronte Krav Maga missione Africa

Le sensazioni straordinarie provate in questa missione mi hanno fatto sentire molto vicino a questa natura e alle creature che la popolano. Per questo mi faccio portatore con moltissimo piacere dell’invito ad ADOTTARE UN RINOCERONTE di Naturafrica, il modo più semplice, ma tuttavia molto prezioso, per aiutare i ranger nella lotta contro il bracconaggio.

 

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Posso testimoniare personalmente che tutti i soldi raccolti da queste adozioni vengono trasferiti in Africa e utilizzati per aiutare la prevenzione e la protezione degli animali.

 

Se vuoi dare il tuo contributo

ADOTTA UN RINOCERONTE