Crash Camp IKMF

Crash Camp IKMF, sono appena rientrato dal più importante evento mondiale di Krav Maga. Ecco le mie impressioni a caldo.

Crash Camp IKMF: ogni anno nel mese di maggio allievi e istruttori da tutto il mondo convergono in Israele per allenarsi con Avi Moyal e con i GIT (Global Instructor Team) e preparare i curriculum per il passaggio di grado.

 

Com’è strutturato il Crash Camp IKMF

Il camp è diviso in tre parti.
I primi giorni sono dedicati al P Camp; sono tutti allievi e vengono affrontati i gradi da P1 a P5. Seguono 6 giorni di G Camp per i gradi Graduate (G1-G5) e infine 7 giorni di E Camp, i gradi Expert, l’eccellenza del krav internazionale.

 

Avevo partecipato al E Camp già nel 2014 quando avevo dato il mio grado Expert I e quest’anno sono tornato per conseguire l’Expert II.

 

Un’esperienza unica e indimenticabile

Il Camp (P,G,E) è un’esperienza unica e indimenticabile, che permette a tutti i partecipanti di fare in una settimana un salto qualitativo inimmaginabile.
Alla mattina, suddivisi per gruppi in base al grado, si lavora con un GIT sul prossimo livello da preparare. Ogni tecnica viene vista e rivista nei minimi dettagli e allenata fino a renderla automatica. Al pomeriggio generalmente ci sono allenamenti di gruppo sulle famiglie di tecniche e sui principi del krav maga.

 

Quest’anno l’E Camp è stato un record di presenze: oltre 60 partecipanti!

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Fino a una settimana fa di Expert eravamo solo 40 in tutto il mondo: quest’anno siamo quasi raddoppiati!
Infatti dei 60 partecipanti, 40 erano G5 che partecipavano per preparare l’esame Expert I, che hanno sostenuto in 30 (e superato una ventina scarsa).

 

Novità “50 fight”

Una novità introdotta quest’anno è il “50 fight”: si tratta di un’ora intensa di combattimenti non stop. Con una musica ritmata e forte, scelta per pompare a pieno ritmo, si affrontano 50 combattimenti da un minuto intervallati dal suono di una campanella. A ogni squillo si cambia partner.
E il bello è che erano tutti minimo G5. Mi è capitato di combattere con istruttori e GIT di tutto il mondo, tra cui molti veramente molto preparati sul fighting. Una bellissima esperienza, litri di sudore e non pochi lividi, ma tanta soddisfazione!

 

Visita alla frontiera nord

Un pomeriggio è stato dedicato a una visita alla frontiera nord con il Libano.
Abbiamo incontrato le unità militari che pattugliano il confine e con loro ci siamo intrattenuti un’oretta. il nostro GIT Doron B., che è un maggiore dell’IDF, ci ha organizzato l’incontro che è stato molto interessante e ci ha permesso di capire lo spirito delle unità di frontiera.
Poco più in là si vedevano le postazioni di Hezbollah e le loro bandiere.

 

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Abbiamo poi costeggiato le alture del Golan che si affacciano sulla Siria, per finire la giornata con una piacevolissima cena drusa.
Poi due ore di bus per rientrare alla nostra base di Cesarea perché il mattino successivo non c’erano certo sconti: ore 7.00 colazione, ore 8.00 inizio addestramento al Crash Camp IKMF!

 

Adaptive Krav Maga

La parte più affascinante ed emozionante del Camp è stata la presentazione del progetto Adaptive Krav Maga: il krav per disabili.
Il mio amico più caro Stephane Chatton, la persona che 20 anni fa per prima mi ha parlato di krav maga e mi ha insegnato le prime tecniche, ha lavorato gli ultimi anni a preparare il curriculum per i vari tipi di disabilità.

 

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Stephane è uno dei massimi conoscitori del Krav al mondo, è stato il primo istruttore formato da Ikmf in Europa e ha usato e testato il krav per anni in scontri reali in zone di guerra, fino al giorno in cui ha perso le gambe in un’imboscata in Iraq.
Dopo due anni di ospedale militare, grazie all’amica Megan, che ora è l’unica donna al mondo membro dei GIT, ha ripreso ad allenarsi e a sviluppare un sistema di krav maga adattato alla sua situazione. In seguito ha cominciato a prendere forma un sistema sempre più completo e organico di adattamento del krav maga a diverse forme di disabilità: amputati, paraplegici, emiplegici, ma anche sordi, ciechi ecc.
Ho avuto la fortuna di lavorare a fianco di Stephane questi ultimi anni dandogli tutto il supporto possibile, finché proprio in occasione del E Camp, Avi Moyal ha ufficialmente presentato il progetto Adaptive Krav Maga, mettendo a capo ovviamente Stephane.
È stato un momento molto emozionante. Il mio amico ha incantato oltre 60 Expert e tutti i GIT per un intero pomeriggio con un seminario veramente unico: abbiamo lavorato per quasi tre ore simulando i vari tipi di disabilità, cercando e sperimentando possibili soluzioni. Infine l’ultima ora è stata dedicata alla presentazione accademica del progetto, con slide, chart e filmati per far capire l’enorme portata del progetto.

 

Sono molto fiero del meritato successo di Stephane, e anche del fatto che mi ha voluto ufficialmente al suo fianco, insieme a Megan Cohen e Jeanpaul Jauffret, e che l’Italia sarà il polo principale di sviluppo del progetto e la nazione in cui debutterà, nel 2017, la formazione degli istruttori.

 

Il mio passaggio a Expert 2

Infine due parole riguardo alla conclusione del Crash Camp IKMF: domenica 22 maggio si sono tenuti gli esami di grado. Sinceramente non ero partito con l’idea di presentare il passaggio di grado, ma solo per allenarmi ed essere con il mio amico per la presentazione del progetto Adaptive.
Ma si sa come vanno queste cose e mi sono fatto tentare a provare l’esame, almeno per avere un feedback.

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Dopo 6 ore massacranti ho superato Expert 2, anche se “under condition”, vale a dire che devo ripresentare a breve quattro tecniche per validarlo.
È stata una grande soddisfazione, di cui a breve scriverò qualcosa di più specifico.

A presto e al prossimo Crash Camp IKMF!
Federico Fogliano